"Io non voglio essere come te."
Ero andato da un amico con una proposta. Lecita. Concreta.
Non gli stavo chiedendo di cambiare pelle.
Solo di fare una cosa insieme.
Ci rimasi male.
Anni dopo mi ritrovai dall’altra parte.
Qualcuno mi indicava la sua strada come se dovesse essere automaticamente anche la mia.
E lì capii.
Le aspettative degli altri non fanno rumore.
Arrivano piano.
Si siedono accanto a te.
E dopo un po’ le scambi per tue.
Il punto non è avere aspettative.
È dimenticare a chi appartengono.
Vivere senza aspettative non significa vivere senza direzione.
Significa sapere dove stai andando senza pretendere che gli altri vengano con te.
Ognuno ha la propria mappa.
A volte le strade coincidono.
Per un tratto.
Poi divergono.
E va bene così.

