Sto svolgendo un corso di formazione presso il Liceo Scientifico Olivelli di Pavia, rivolto alle classi prime e seconde, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti nella comprensione consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale.
Il punto centrale non è solo spiegare come funzionano, ma aiutare i ragazzi a sviluppare un rapporto corretto con queste tecnologie: non vanno ignorate, perché fanno già parte del presente, ma nemmeno utilizzate come scorciatoia.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non deve essere intesa come un ‘ascensore’ ma deve essere intesa come uno strumento di supporto e di potenziamento del proprio metodo di studio, capace di ampliare le possibilità di apprendimento, non di sostituirlo.
È fondamentale trasmettere sin da subito un messaggio chiaro: la formazione e l’istruzione hanno valore prima di tutto per se stessi. Non si studia per soddisfare aspettative esterne che siano dei genitori o dei professori, ma per costruire strumenti, pensiero e autonomia.
In questo senso, l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale diventa parte integrante di un percorso educativo più ampio, che mette al centro la responsabilità e la crescita personale.
Un apprezzamento va al corpo docente per la sensibilità a questi temi.

